XELIOX ENERGY LAB -BERGAMO-

E' in fase di costruzione, su progetto di
Marco Acerbis il
XELIOX ENERGY LAB, sede di
XELIOX, gruppo che commercializza pannelli solari fotovoltaici e termici, parabole per energia solare termodinamica a concentrazione.
Per l'architetto
Acerbis l'universo della ricerca sulle energie rinnovabili si è aperto grazie alla progettazione della lampada che lui stesso ha firmato per
FONTANA ARTE -
VERTIGO-, motivo per il quale è entrato in contatto con il
DONATI GROUP, che attraverso la
XELIOX commercializza pannelli solari e fotovoltaici.
Da questo primo contatto tra la compagnia e l'architetto Acerbis è nata una collaborazione che porta a questo progetto.
L'azienda voleva un edificio che non fosse solo una sede per la propria attività, ma che potesse essere uno spazio fruibile da visitatori esterni, per introdurre il pubblico alle energie rinnovabili spiegando le nuove tecnologie.
L'edificio, grazie agli accorgimenti utilizzati in fase progettuale ed alle raffinate soluzioni tecniche avrà un
consumo energetico s
otto i
6Wh/mc (
Classe A).

Tra questi spicca la produzione di energia attraverso pannelli solari termici, fotovoltaici e parabole per l'energia solare termodinamica a concentrazione.
Lungo la facciata si snoderà una struttura sinuosa simile ad una vela in cui sono stati inseriti
pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e calore,
e fotovoltaici per l'energia elettrica, il tutto
alternato a pannelli in vetro per consentire il passaggio della luce.
La struttura catturerà i raggi solari ottimizzando l'angolo di esposizione e sarà possibile visitarla avendo l'opportunità di osservare il retro, dalle scale poste tra la stessa struttura e l'edificio.
Il tetto sarà invece ricoperto di
parabole termodinamiche a concentrazione, il cui liquido ottenuto verrà utile per il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti, mentre il liquido in eccesso verrà utilizzato nei processi produttivi dell'azienda.
Vista la particolarità di questa nuova costruzione, il fatto che
sarà un luogo in
cui le porte saranno aperte a visitatori ed utenti, diventando un luogo educativo nel raccontare e
rendere maggiormente riconoscibile e quindi
accettabile quel futuro -ormai vicinissimo-, ci è sembrato giusto segnalare questo nuovo modo di intendere gli spazi industriali.
Questo progetto quindi oltre ad avere una valenza ECO, data dal tipo di impianti, tecnica e di materiali impiegati ne ha anche una sociale, per la divulgazione e conoscenza delle energie rinnovabili.