ENERGIA VERDE, ITALIA MA CHE ASPETTI??Purtroppo non ci sono notizie del Governo in merito alle energie rinnovabili e quali le intenzioni in merito.
PURTROPPO..
Mentre negli altri Paesi sono partiti programmi che prevedono il graduale aumento, incentivato dai diversi Governi
in Italia il ministro SCAJOLA,
proprio quello che ha sostenuto in diverse occasioni la soluzione Nucleare nel nostro bel Paese come la strada migliore alla soluzione delle nostre eccessive emissioni di CO2,
parla solo di percentuali senza chiarirne modalità, incentivi o altro.
Diversa la situazione al di là delle Alpi, in Francia dove il ministro dell’ambiente
JEAN LUIS BORLOO ha annunciato che entro il 2011,
ogni regione francese avrà la sua centrale solare.
La potenza complessiva prevista dovrebbe essere pari a 300 megawatt.
Attualmente in Francia sono installati pannelli solari per una potenza di 18 megawatt, ma sono già pronti dodici progetti per
400 megawatt.
E questa è solo una parte delle misure previste dal governo francese in merito allo sviluppo dell’impiego di energie rinnovabili.
Il piano si propone di raddoppiare la produzione delle energie rinnovabili
in 12 anni, la moltiplicazione della produzione per le energia da legname, per 6 la geotermia, per 12 le reti di calore e un cambiamento di scala maggiore sul fotovoltaico: una produzione moltiplicata addirittura per 400.
Tutto ciò nel pieno rispetto di vincoli ambientali e paesaggistici, del
patrimonio, delle
biodiversità, della
qualità dell’
aria e dell’
acqua.
Il primo passaggio la creazione di un fondo entro la fine dell’anno di un miliardo di euro,
tutto ciò per raggiungere l’obiettivo del 23% di energie rinnovabili entro il 2020.
Davanti a programmi definiti, anche temporali
la poca chiarezza avuta sin’ora in merito allo sviluppo delle rinnovabili in Italia lascia perplessi.
Soprattutto in un momento di una crisi come quella odierna, così ampiamente celebrato sui media e per la quale le proposte,
a parte gli inviti a continuare a tenere alti i consumi,
sono state veramente scarse.
Il rinnovabile potrebbe essere un settore trainante nei prossimi anni, potendo creare nuove e durature opportunità di lavoro, da noi sembra ancora un tabù.
Ci auguriamo di cuore per noi tutti e per il nostro stupendo Paese, che la
classe politica che ci ritroviamo non sia così miope da continuare la disgustosa e radicata nei costumi,
difesa della poltrona,
ma mettere davanti a tutto gli interessi della comunità e del Paese..
Dovrebbe essere così o sbaglio..
Pensare quanto sono pagati e cosa producono è demoralizzante…
MA CHISSA’…….
RICCARDO