OMAGGIO A ETTORE SOTTSASSPurtroppo il 31 Dicembre 2007 ci ha lasciato uno dei maestri contemporanei dell'
ARCHITETTURA e del
DESIGN:
ETTORE SOTTSASS JUNIOR.
Figura eclettica e difficilmente classificabile secondo i canoni di un'estetica messa più volte in discussione in oltre sessanta anno di carriera.
ETTORE SOTTSASS è stato architetto, designer, urbanista, pittore, fotografo.
Nato a Innsbruck nel 1917, si laurea in architettura al Politecnico di Torino nel 1939, inizia la sua attività a Milano nel 1947 dove apre un suo studio, dove opererà quasi esclusivamente dal 1958.
In questi anni inizia la collaborazione con
OLIVETTI (con 4 macchine da scrivere ottiene il
COMPASSO D'ORO nel 1970) per la quale progetta un sistema modulare di attrezzature e mobili per l'ufficio.
Pittore, fa parte del
MAC (
Movimento Arte Concreta), fu tra i promotori della mostra tenuta a Roma sull'
ARTE ASTRATTA IN ITALIA e aderisce allo
SPAZIALISMO.
Negli anni dal 1966 al 1972, in anticipo sulla contestazione, indica il
DESIGN come strumento di critica sociale, aprendo la stagione del
RADICAL DESIGN e all'affermazione della necessità di una nuova estetica più etica, sociale.
Dopo i lavori dal forte carattere sperimentale con
POLTRONOVA (
SUPERBOX), nel 1972 la vena utopica di
SOTTSASS raggiunge l'apice nella mostra che verrà realizzata al
MOMA di
NEW YORK dal titolo
NEW DOMESTIC LANDSCAPE dove presenterà la casa ambiente futurista e grigia.
Inizia l'esperienza con il gruppo
ALCHIMIA, che concretizza il lavoro ideologico e progettuale svolto negli anni del radical design, che sfocerà nella produzione di oggetti quali la lampada da terra
SVINCOLO o il tavolino
LE STRUTTURE TREMANO.
A questo punto
SOTTSASS è pronto per l'avventura di
MEMPHIS, gruppo che fonda con
Hans Hollein,
Arata Isozaky,
Andrea Branzi,
Michele de Lucchi e altri architetti di caratura internazionale.
MEMPHIS cambierà il volto del mobile contemporaneo.
Svariati i prodotti che ancora oggi lasciano estasiati quali la stupenda libreria
CARLTON, totem e libreria dai colori decisi,
CASABLANCA,
BEVERLY, ecc.
prodotti attualissimi ancor oggi dopo oltre 20 anni.
L'attività successiva di
ETTORE SOTTSASS è rivolta esclusivamente alla collaborazione con Gallerie d'Arte, lontano così dalle problematiche dell'industrial design contemporaneo; frutto di queste collaborazioni i mobili progettati per la Galleria
BLUM HELMAN di
NEW YORK e per la Galleria
MOURMANS.

Nel campo dell'architettura l'opera di
SOTTSASS va dai primi lavori in collaborazione con il padre agli inizi degli anni cinquanta, al perioso dell'
ARCHITETTURA RADICALE momento di forte critica nei confronti del contesto culturale contemporaneo in cui il progetto di architettura tradizionale viene sostituito da progetti concettuali e utopici.
Quella di
SOTTSASS è un'architettura disegnata intorno all'uomo e realizzazioni quali
CASA CEI, il
MUSEO DELL'
ARREDO CONTEMPORANEO di
RAVENNA,
CASA WOLF,
LA CASA DEGLI UCCELLI risultano tese a stabilire un contatto organico tra la natura e la costruzione.
Di
ETTORE SOTTSASS ci rimagono da ammirare i progetti, i prodotti, i disegni realizzati lungo una carriera in cui ha sempre seguito le personali intuizioni senza preoccuparsi del mercato e del marketing, dando in più di un'occasione dimostrazione di aver ragione.
Del resto la più bella definizione del suo design, e forse del design in generale, è quella che diede in un’intervista non molti anni fa: «
Per me il design è un modo di discutere la vita. Non nasce dalla necessità di dare più o meno forma a uno stupido prodotto destinato a un’industria più o meno sofisticata. Se devi insegnare qualcosa sul design, devi insegnare prima di tutto qualcosa sulla vita. Anche la tecnologia è una metafora della vita».