HSIAO CHIN. VIAGGIO IN-FINITO 1955-2008Proseguirà sino al 5 Aprile, questa altra interessante mostra che ha aperto i battenti da un paio di settimane e che va ad aggiungersi ai diversi interessanti eventi che in queste settimane si svolgono nella nostra città.
In questo caso ci troviamo alla TRIENNALE BOVISA e la mostra è una retrospettiva dedicata all’artista cinese
HSIAO CHIN, nella quale
sono raccolti i 53 anni di attività dell’artista attraverso una selezione di 100 dipinti, molti dei quali inediti in Italia.
La mosta dal titolo HSIAO CHIN. VIAGGIO IN-FINITO 1955-2008, suddivide ed
ordina questo lungo percorso evolutivo dell’artista in un percorso cronologico diviso in 9 sezioni, così da permettere di
entrare in sintonia con lo sviluppo dell’artista, la cui pittura è caratterizzata da un costante mutamento.
Si fondono le culture orientale ed occidentale prendendo spunti ed influenze dalle diverse culture, cosa che si evidenzia dopo le visite dell’artista in Europa e negli Stati Uniti.
Negli anni cinquanta subisce il fascino di FAUVES, e dal 1959 frequenta
LUCIO FONTANA,
ROBERTO CRIPPA,
ENRICO CASTELLANI, diventando questi anni importanti per la sua carriera.
E proprio in questo periodo comincia la lunga collaborazione con il gallerista
GIORGIO MARCONI, conosce tanto artisti internazionali, partecipa alla fondazione del
MOVIMENTO INTERNAZIONALE PUNTO, basato sulla tracsnedenza della vita terrena a vantaggio di un’esistenza più profonda e spirituale.
Nel 1967 arriva a New York dove rimane sino al 1971 e qui incontra
WILLELM DE KOONING,
ROBERT RAUSCHENBERG e
ROY LICHTENSTEIN.
Dal 1974 l’artista si riavvicina alle filosofie orientali, in particolare approfondisce lo studio del Buddismo Zen.
Verso il 1975 le linee sinuose e fluttuanti caratteristiche delle opere degli anni sessanta vengono abbandonate in favore di contrasti netti tra le superfici e l’uso di colori caldi e freddi.
Un ciclo di opere sviluppato dal 1989 al 1990 riflette invece la tensione del clima politico e culturale conseguente ai drammatici fatti di piazza Tienanmen, che colpiscono profondamente l’artista.
A partire dalla metà degli anni novanta, la serie La nascita del nuovo mondo ha per soggetto cerchi e quadrati accostati, figure simboliche che la cosmologia cinese associa al Cielo e alla Terra, al principio attivo e a quello passivo.

Queste opere si distinguono per l’impiego di una ricca gamma cromatica e un approccio gestuale alla tela.
Lo sappiamo, ve ne stiamo segnalando diverse, ma anche questa mostra è da
NON PERDERE..
HSIAO CHIN. VIAGGIO IN-FINITO 1955-2008
TRIENNALE BOVISA
Via Lambruschini, 31
20100 –Milano-
Tel.: +39.02.36577801
Sino al 5 Aprile 2009