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LA CRISI PURTROPPO COINVOLGE ANCHE FOSTER + PARTNERS. E IN ITALIA COSA SUCCEDE??
L’architetto britannico contemporaneo di maggior successo, Sir  NORMAN FOSTER si vede purtroppo congedare quasi 350 impiegati del suo impero dell’architettura, stretto dai morsi della crisi.
Il progettista di alcune delle più importanti strutture sorte a 4 capi del mondo, dal grattacielo GHERKIN a Londra all’aeroporto di Pechino in Cina sino al plan per la realizzazione del prima città a zero utilizzo di carburanti fossili per Abu Dhabi, si vede costretto quindi a ridurre il personale diminuendo di conseguenza gli impegni che progetti così importanti comportano.
Le strutture che fanno capo a FOSTER a Berlino e Istanbul, che servivano il crescente lavoro nei mercati della Russia e del Kazakhstan, si chiuderanno completamente e verrà ridotto il personale negli altri 15 uffici nel mondo.
Le 1.000 persone dell’ufficio di Thameside a Londra, potrebbero subire un duro contraccolpo e solo il ramo che si sta occupando del progetto del plan di Abu Dhabi potrebbe interamente salvarsi.
L’annuncio è stato dato in una lettera indiririzzata allo staff, in cui si segnlalava un importante declino nelle commesse ricevute e stop a progetti acquisiti a causa di mancanza di fondi per le realizzazioni dei progetti, come per la torre russa di 600 metri.
Ciò è stato confermato anche dal responsabile esecutivo della FOSTER + PARTNERS, MOUZHAN MAJIDI spiegando che il clima economico internazionale ha creato delle contrazioni per le quali si sono create cancellazioni di progetti o importanti ritardi dovuti a mancanze di fondi.
L’annuncio dei tagli è stato uno shock per gli impiegati, soprattutto dopo quanto affermato dallo stesso FOSTER nell’ Ottobre scorso e cioè che non si sarebbero avuti tagli di personale all’interno della compagnia.
I tagli di personale stanno creando, nel mondo dell’archiettura britannica, un fenomeno preoccupante: nell’ultimo trimestre del 2008 870 architetti hanno fatto domanda ad agenzie per la ricerca di qualunque occupazione alternativa, aumentando esponenzialmente le richieste, sino a raggiungere 6 volte le domande il numero delle domande presentate nell’intero anno precedente..
Abbiamo voluto affrontare questo argomento in quanto non indifferenti al clima causato da questo importante scossone negativo che sta vacendo vacillare l’intero sistema..
Ci auguriamo che quanto prima i Governi dei diversi Paesi riescano a pianificare una strategia comune che possa toglierci dalla crisi migliorando sensibilmente anche le condizioni di vita generali..
Questa crisi pensiamo possa essere anche una opportunità per modificare e ove possibile migliorare, ottimizzare, studiare nuove soluzioni che possano dare maggiori confort e siano salubri per noi e per il nostro stupendo Pianeta.
Una delle soluzioni già identificata da alcuni importanti Paesi, in testa Stati Uniti e Germania, è la svolta sostenibile.
Convertire la produzione di energia con l’utilizzo di fonti rinnovabili è sicuramente un’opportunità interessante, a cui il nostro Paese non ha ancora risposto..
Il nostro Governo in ritardo di 20 anni pensa di risolvere la situazione energetica italiana con le centrali nucleari di terza generazione francesi..
L’incapacità di vedere le opportunità che la nostra classe dirigente dimostra è imbarazzante.
In un Paese dove Sole e Vento non mancano la soluzione è il Nucleare con centrali che saranno pronte nel 2020!!!
Se poi pensiamo che siamo tra i pochi Paesi a livello europeo a non aver ancora presentato un piano energetico strutturato per i prossimi anni, così da ridurre progressivamente la nostra dipendenza energetica, SPAVENTA ANCHE..
Non si riesce a capire questa continua volontà di ragionare in modo così obsoleto..
Forse perché i nostri politici sono dei MATUSA e gli INTERESSI SONO TROPPO FORTI??
L’ultima soluzione proposta è quella di aumentare del 20% le volumetrie degli appartamenti e dei caseggiati in regola..
NON HO PAROLE
Ma grazie a DIO negli altri Paesi si sta muovendo una rivoluzione e personalmente sto sperando che l’ITALIA, uno dei più bei Paesi del mondo, vista l’incapacità della classe dirigente a risolvere seriamente queste problematiche, VENGA COMMISSARIATA A LIVELLO EUROPEO..
Così magari soluzioni a portata di mano, senza pensare a quelle opere diventate una leggenda per chi come me abita questo Paese da oltre 40 anni -vedi ponte sullo stretto, pedemontana, ecc.-, possano diventare realtà, favorendo lo sviluppo di quelle società che hanno investito nella ricerca..
Ma non solo..
Anche trovare riduzioni nei passaggi delle diverse filiere dei prodotti non è un’altra sfida??
Vorrebbe dire rivoluzionare la distribuzione così come oggi la conosciamo, favorendo distribuzioni online di prodotti e merci di consumo..
Pensiamo di non dire follie..
Ci piacerebbe sentire anche dei vostri commenti..





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