DIARIO DI BORDO SALONE E FUORISALONE 2009Dopo le prime due giornate della imponente kermesse del DESIGN milanese, svariati chilometri “macinati” tra
stand,
installazioni,
eventi,
mostre,
feste e quant’altro ci permettiamo un paio di considerazioni.
La prima che ci viene alla mente è:
non è forse troppo??
Talmente tante le proposte tra manifestazioni da seguire,
vedere e talvolta interpretare,
prodotti,
prototipi,
novità,
conferenze che non vorremmo che tutta questa abbondanza nasconda di fondo una realtà che abbiamo captato tra svariati operatori del settore, cioè che in fondo grandi novità non ce ne sono.
O meglio,
con tutto ciò che viene proposto si dovrebbe rimanere sbalorditi dalla quantità di proposte,
cosa che invece non sempre accaduta in questi giorni.
Ma speriamo di essere smentiti nei prossimi giorni.
Ci sembra che tutta questa abbondanza,
diventi dispersiva,
penalizzando realtà che meriterebbero maggiore visibilità.
Vorrei sfidare chi riuscirà a vedere tutte le diverse presentazioni senza tralasciare nulla.
Praticamente impossibile.
L’altra considerazione è l’accesso libero al pubblico che, se da un lato ha
fatto diventare il SALONE e soprattutto il FUORISALONE quello che è oggi,
pensiamo si renda necessaria una regolamentazione del flusso del pubblico, in quanto
l’unico giorno di PREVIEW ci sembra veramente troppo risicato e costringe gli operatori del settore a doversi divincolare tra file interminabili di ragazzi e mamme con prole, complicandone non poco il lavoro.
Mi sembra sia l’unica fiera di settore che permette l’ingresso ai privati nel FUORISALONE, durante tutta la durata dell’evento, e per il SALONE limitandola alla domenica –ma non dovrebbe essere la giornata dedicata ai negozianti che hanno l’unico giorno di riposo??-.
Probabilmente domenica saremo ancora al SALONE e vi potremo dare la reale situazione della giornata, potendo così sperimentare direttamente come si potrà lavorare in mezzo a tutto ciò.
Non vogliamo fare i bacchettoni e rendere inaccessibili gli eventi ai non addetti –vedi settore MODA- ma nemmeno ritrovarsi a lavorare dovendo organizzarsi come per andare ad un safari con tanto di frusta e siero anti veleno -non si sa mai-…
Comunque veniamo a quello che, oltre ai piedi gonfi, ci è rimasto di questi primi giorni:
VALCUCINE e la sua stupenda presentazione,
TOM DIXON con gli
elementi luminosi, sgabelli di riciclo, sedute componibili, il solito DIXON che per fortuna continueremo a vedere per anni ancora.
ARIK BEN SIMMONS che anche quest’anno ci affascina con forme inusuali e materiali pregiati, una conferma
BRAVO.
L’ABBATE che con le riedizioni dei prodotti firmati dal grande GIO’ PONTI propone un contract affascinante e senza tempo.
Ci siamo lasciati ammaliare dagli effetti di luce di LUMIBLADE e dall’allestimento di
SLIDE di
KARIM RASHID.
Per fortuna anche i giovani, le vere novità che cerchiamo e bramiamo soprattutto qui nel FUORISALONE.
E le sorprese non mancano..
Ecco gli italiani SCHIEPPATI e
SIRONI che in mezzo a diverse proposte vengono fuori con i loro progetti:
BRAVI..
Proseguiamo le visite..
Al prossimo appuntamento..