FRANK LLOYD WRIGHT AL GUGGENHEIM MUSEUM NY
Un’evento sicuramente da non perdere, per i fortunati che sono di passaggio a New York.
Si tratta della mostra al GUGGENHEIM MUSEUM che in occasione del
cinquantesimo anniversario dalla sua costruzione,
presenta una mostra dedicata al suo progettista nonché ad uno dei più importanti architetti del 20° secolo:
FRANK LLOYD WRIGHT.
E chi conosce i capolavori che questo architetto è riuscito a realizzare nella sua vita, compreso proprio l’iconico museo di New York a pianta elicoidale che una volta visitato stupisce per semplicità, organizzazione degli spazi, razionalità in un insieme di curve che talvolta si incrociano formando geometrie insolite eppur sempre armoniose,
può intuire limportanza dell'evento.
Ecco quindi questa mostra evento co-organizzata dalla Fondazione GUGGENHEIM e la
Fondazione FRANK LLOYD WRIGHT, in cui sono stati raccolti
64 progetti di quello che è riconosciuto come
uno dei più influenti architetti del Novecento, tra cui residenze private, edifici civili, religiosi e governativi come anche progetti di mega-strutture urbane non realizzate.
Presentati sulle rampe a spirale del museo,
attraverso l’utilizzo di supporti per gli oltre 200 disegni originali dell’architetto,
molti dei quali per la prima volta in mostra al pubblico.
Sono state recentemente commissionati modelli digitali e animazioni dei progetti.
Sono presenti progetti veramente belli come quello del GORDON STRONG AUTOMOBILE OBJECTIVE AND PLANETARIUM, a cui
WRIGHT si ispirò nel 1925, una sorta di “ziggurat” dedicata al culto della natura.
La struttura del museo,
con il corpo principale costituito da una percorso elicoidale, rievoca il principio fondamentale di uno dei maestri di
WRIGHT,
SULLIVAN con il suo “Form follow function”.
La peculiare forma trova infatti numerose ragioni d’essere di carattere funzionale:
1)
Agevola fisicamente il visitatore che, giunto al settimo piano con gli ascensori, percorrerà la rampa in discesa e alla fine della visita si ritroverà in prossimità dell’uscita;
2)
Permette di focalizzare l’attenzione sulle opere, poiché il visitatore trovandosi in cima alla struttura avrà modo di soddisfare la sua curiosità e durante la discesa il suo sguardo non sarà calamitato verso l’alto e verso la vetrata che chiude la cavità centrale;
3)
La svasatura, abbinata all’uso di lucernai inclinati,
consente un illuminazione naturale e diffusa delle opere esposte, in modo da non abbagliare e colpire le superfici in modo diretto;
4)
La forma dell’edificio fa sì che esso sia protetto dagli agenti atmosferici;
5)
L’inclinazione delle superfici murarie esterne è inoltre funzionale per rendere fruibili le tele esposte, che in caso contrario risulterebbero rivolte verso il basso;
6)
L’ampiezza crescente di pari passo con l’altezza,
consente infine di trarre una superficie maggiore da un lotto di piccole dimensioni.
ZEVI descrive il
GUGGENHEIM MUSEUM come “una strada ascendente, spiraliforme, che prolunga quelle della città ma contestandone la scacchiera ortogonale…”.
Per noi WRIGHT ha segnato un solco con le sue forme, presentando progetti affascinanti, che non lasciano certo indifferenti, anzi magari basiti di fronte a tanto.
La sua famosa FALLINGWATER –casa
KAUFMANN, dal nome del proprietario-, tradotto in italiano la Casa sulla cascata realizzatta a Bear Run in Pennsylvania, considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna, è il riferimento primo ma non certo unico per un vero innovatore nel pensiero, nella filosofia del progettare qualunque cosa realizzasse, abitazioni, uffici, chiese o musei.
Rimarrà aperta fino al 23 Agosto 2009.
ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE PER CHI PUO’!!!!