ALESSANDRO MENDINI: DALL’INFINITO ALL’INFINITESIMO: A ROMA
Presso il Museo dell’ARA PACIS a Roma, è ospitata una grande personale ad
ALESSANDRO MENDINI, classe 1931,
maetro del design, architetto,
vero poeta dei colori e delle forme,
artista,
teorico.
Un’ampia e dovuta retrospettiva antologica davvero ampia che porta ad una dovuta riflessione,
comprensibile e adatta ad un pubblico eterogeneo.
I molti pezzi presenti sono stati prestati dalla Collezione del TRIENNALE DESIGN MUSEUM di Milano,
che per l’occasione ha concesso oltre 300 bellissimi disegni e cicra 200 oggetti, tanto che la mostra si estende a tutti gli ambienti del museo ed è stata divisa in quattro sezioni che sono
PROGETTARE ORIZZONTI –ovvero architetture pubbliche e interventi a scala territoriale-,
PROGETTARE STANZE –mobili e ambienti interni-,
PROGETTARE CORPI –gioielli, orologi, vestiti e borse, ma anche performance teatrali-,
PROGETTARE PENSIERI –ovvero l’attività teorica e critica di
MENDINI, direttore di riviste quali
CASABELLA negli anni ‘70,
DOMUS negli anni ’80,
MODO sino a direttore artistico per aziende quali
ALESSI e
SWATCH).
MENDINI non pensava di diventare architetto anzi in gioventù desiderava fare il cartoonist, magari il pittore e una volta laureato in architettura il suo interesse si rivolse verso la scrittura.
Le passione di gioventù di MENDINI,
è forse ancora oggi il suo tratto caratteristico,
che rende i suoi oggetti poetici,
mai banali, sino a diventare veri e propri must per le aziende produttrici.
A completamento per la presentazione di questo poliedrico personaggio sono esposte anche fotografie, modelli, schizzi, progetti, tappe mentali e riflessioni.
Una sola cosa:
un po’ di invidia che la mostra sia a Roma e non a Milano, tanta la stima che nutriamo per il personaggio..
Che dire ai romani:
DA NON PERDERE..