L’AUTO VERDE NEL PROSSIMO FUTURO
Le decisioni dei governi dei Paesi industrializzati di puntare sui veicoli ecologici e le grandi trattative di queste settimane tra FIAT,
CHRYSLER e tutti i grandi gruppi automobilistici sono un’ulteriore conferma, hanno tracciato la strada dei prossimi 10 anni.
E’ una strada con un traguardo ben preciso che è l’abbandono del motore a scoppio.
Prima di raggiungere questo traguardo vivremo diverse tappe di avvicinamento che passeranno attraverso i carburanti alternativi, i motori
ibridi e quello elettrico.
La prima di queste tappe è già dietro l’angolo:
in Brasile si va a bioetanolo e negli Stati Uniti,
dopo oltre un decennio di tentennamenti, devono puntare a breve sul gas per rispettare il previsto taglio delle emissioni del 30% entro il 2016.
In Italia grazie alle ricerche fatte negli anni da FIAT, sfrutteremo appieno le potenzialità del metano.
La rete dei distributori,
ora di soli 780 punti sul territorio, è destinata a
raddoppiare grazie ad un recente decreto sulle normative di sicurezza dei distributori.
E’ prevista una decuplicazione delle auto a metano in circolazione nei
prossimi 3-4 anni.
Le vetture con questo tipo di alimentazione permettono una riduzione di emissioni pari al 50% di ossidi di azoto e del 25% di anidride carbonica rispetto ai motori a scoppio normalmente in circolazione.
Anche le auto ibride stanno facendo un ulteriore importante step rispetto ai primi modelli,
invertendo il ruolo delle due motorizzazioni, che fin’ora vedeva il motore elettrico di supporto a quello a scoppio, e le nuove auto di
VOLKSWAGEN,
AUDI e
MERCEDES stanno procedendo su questa nuova strada.
Il grande obbiettivo è un’auto completamente elettrica e
l’ostacolo principale è racchiuso in uno degli elementi più umili: la
batteria.
Il motivo è semplice:
la batteria si basa su reazioni chimiche e contro le leggi dell’universo poco si può fare.
Così come nel caso delle turbine eoliche, cerchiamo di produrre batterie sempre più efficenti che accumulino l’energia e la restituiscano nei momenti di necessità.
Allo stesso modo, nel caso delle auto, l’industria tenta di andare oltre le prestazioni dei prototipi attuali, come la
BLUEZERO di
MERCEDES, che ci
carica in tre ore e percorre 200km.
Inizialmente il mercato farà affidamento sulla tecnologia E-Rev, un’auto totalmente elettrica (ma con un piccolo generatore a benzina) che si carica ala presa di corrente per piccoli viaggi e raggiunge autonomie fino a 600km. accendendo il generatore.
TOYOTA nel 2012 proporrà una city car elettrica che viaggerà a 80km/ho, una
FORD con 2000km. di autonomia e una
AUDI che nel quinquennio 2015-2020 raggiungerà prestazioni simili ad un’auto tradizionale.
Ci rincuora il fatto che le aziende, arrivate al baratro,
si siano date una scossa.
Troppi gli anni passati facendo finta di nulla e l’ amministrazione americana BUSH è l’esempio forse più calzante dell’immobilismo che ha caratterizzato il settore dei trasporti in alcuni grandi Paesi, portando alla situazione attuale, crisi inclusa.
Ci auguriamo vedere presto gli sforzi e l’inventiva di ingegneri, designer e progettisti delle varie aziende per quella che è sicuramente la sfida più affascinante per il settore.
Difficile, ardua ma al tempo stesso realizzabile..
Staremo a vedere se FIAT, realtà italiana che ha giocato di anticipo, da
sempre specializzata nella realizzazione di utilitarie e già da tempo attenta a ciò che riguarda consumi ed emissioni,
riuscirà a tenere una posizione di predominio sulle realtà che si sono affacciati con leggero ritardo su queste nuove tecnologie.
Sicuro è che ora tutte le aziende hanno raccolto la sfida, ne andava della loro stessa sopravvivenza.
A questo punto aspettiamo i risultati ci auguriamo in tempi più brevi rispetto a quanto prospettato..
Crediamo sempre nelle buone sorprese..
E vi terremo informati..