MY SPACE E LA CRISI
Purtroppo anche lì dove la crisi sembrava non dovesse aver colpito, arrivano notizie non allegre.
Parliamo del web e delle società ad esso connesse, veri e propri giganti finanziari con fatturati da capogiro,
ed in particolare dei social network che coinvolti nella crisi, rilasciano comunicati raggelanti, come questo di seguito:
"
Il nostro personale era troppo numeroso e ostacolava la capacità dell'azienda di essere competitiva".
Così OWEN VAN NATTA, amministratore delegato di
MYSPACE, ha introdotto la
decisione dell'azienda di proprietà della
NEWS CORP. di tagliare il 30% dei dipendenti.
Assunto quasi esattamente due mesi fa, di provenienza
FACEBOOK,
VAN NATTA si è dovuto presto assumere l'onere di lasciare a casa qualcosa come 400 persone.
La crisi prosegue, ma soprattutto avanza la terribile concorrenza degli altri siti di social networking: appunto
FACEBOOK, e
l'arrembante TWITTER.
MYSPACE che
conta 125 milioni di utenti stabili, e mentre ha
grande popolarità negli Stati Uniti,
stenta negli altri mercati - come ci aveva spiegato il country manager italiano
FRANCESCO BARBARANI, punta ora a una rivincita tra gli utenti Internet grazie ai contenuti premium e una maggiore qualità del prodotto.

E secondo gli analisti di mercato, i tagli al personale dell'azienda di proprietà di
RUPERT MURDOCH vogliono proprio dimostrare questa inversione di tendenza del sito e l'intenzione di combattere, magari con armi un po' diverse, la concorrenza.
Perché se il 2008 si era chiuso in netto vantaggio sui ricavi rispetto ai concorrenti, grazie all'anima da sempre più commerciale di
MYSPACE -
650 milioni di dollari contro i 250 di
FACEBOOK (dati eMarketer) -,
il futuro non può essere così roseo, con il concorrente diretto capace in pochi mesi di raddoppiare i propri iscritti (ora 200 milioni).
“So che questi cambiamenti sono dolorosi, ma sono necessari per la salute dell'azienda e la sua conservazione nel lungo periodo”, ha chiosato
VAN NATTA.